Nel rispetto della sua
struttura e natura più tradizionale, la “Campionaria Generale Internazionale” è
#fiera di presentare nel corso dell’edizione 2018 la sua anima più innovativa:
la Nuova Fiera del Levante. Quella che a 82 anni suonati, è pronta a portarla
nel #futuro per dare valore ai suoi progetti, alla sua identità e alle sue
grandi potenzialità.

 

Dal 1930 a oggi è un
appuntamento che rinnova nei baresi, e più in generale nel popolo del Sud
Italia, un grande senso di comunità e condivisione. Lo affermano gli ospiti che
la frequentano da una vita e lo confermeranno i bambini che per la prima volta
la scopriranno quest’anno dall’8 al 16 settembre. E, come sempre, per
tutti,  grandi e piccoli,  meridionali e settentrionali, italiani e
stranieri, uomini e donne, il mitico biglietto della Fiera sarà un vero e
proprio must-have (così si
dice con una locuzione alla moda),  quell’oggetto che bisogna avere
assolutamente, dopo essere tornati dalle ferie estive.

 

Le prospettive
dell’82^ Campionaria Generale Internazionale che abitualmente fa da apripista
al nuovo anno scolastico, accademico, lavorativo e perfino politico, si
preannunciano molto incoraggianti; i dipendenti della Nuova Fiera stanno
lavorando sull’assegnazione degli spazi espositivi e su un programma ricco di
eventi e di approfondimenti. E nel corso della manifestazione sarà importante
la partecipazione di nomi eccellenti e rappresentativi del mondo dell’Economia,
del Governo e della Cultura che saranno chiamati a confrontarsi su temi di
grande attualità.

 

Prossimamente una
campagna pubblicitaria, comincerà a pubblicizzare le nove giornate vitali della
Campionaria, ma chi fa  una passeggiata negli storici viali vede già tanti
operai, scenografi, architetti  ecc. già al lavoro per rendere belli, più belli
possibili, i padiglioni che sono stati già assegnati.

Insomma, la nave rossa
dell’inconfondibile logo, realizzata dal pittore futurista Thayaht, ha sempre
le vele spiegate, spinte da un forte vento e non ha cambiato rotta. 

 

La fiera di Bari “fa
mercato”  nel Mediterraneo, in Europa, e nel mondo, e la nuova
dirigenza sta lavorando per dare ancor più valore a una identità che la lega
fortemente alla sua terra, alla sua gente. Ancora oggi, dopo 82 edizioni. 

I pensatori più pragmatici
dicono che i mercati non hanno un’anima e sono governati dalla ricerca del
profitto. Ebbene la “Campionaria Internazionale” organizzata dalla Nuova
Fiera del Levante è sicuramente un grande mercato di merci e commerci, ma ha
un’anima linda e moralmente rigorosa. L’attenzione del presidente Alessandro
Ambrosi al Terzo Settore, all’artigianato locale, all’eno-gastronomia
meridionale e alla grande tradizione  folkloristica e religiosa ne sono la
conferma più evidente.

Emozioni e suggestioni
rappresentano la mission della
Nuova Fiera del Levante che quest’anno avrà anche messaggi nuovi da divulgare
che vanno nella direzione della generosità, della tolleranza e della
integrazione fra i popoli. Saranno una prima risposta alle sollecitazioni
fatte da Papa Francesco in occasione della sua visita a Bari. 

 

 

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