Un cane è stato bruciato vivo perché abbaiava troppo.
È accaduto ieri a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi. L’animale
è stato prima legato, poi cosparso di liquido infiammabile: i responsabili del
folle gesto hanno anche chiuso la strada che avrebbe permesso la fuga all’animale
con un armadio.

“È un crimine efferato – dichiara Alfonso De Liguori,
rappresentante locale di Animalisti Italiani onlus -. Pretendiamo una risposta
ferma da parte delle istituzioni. La mia associazione si costituirà
parte civile. Abbiamo immediatamente chiamato il dr. Pietro De Rocco, che ha
prestato le prime cure all’animale, per sincerarsi sulle attuali condizioni di
salute. Il cane ha escoriazioni su tutto il corpo, presenta dei gravi
danni nell’area scrotale, lesioni facciali e l’occhio destro rovinato dal
fuoco. È un essere che dovrà superare con l’amore della sua famiglia il terrore
vissuto e la violenza subita. Questo atto criminale avrebbe potuto
provocare danni ancora più gravi se i vicini non avessero chiamato i soccorsi”.

Intanto sono al vaglio degli inquirenti le telecamere poste
nelle vicinanze che potrebbero aver immortalato l’autore del gesto
criminale. La famiglia proprietaria dell’animale aveva ricevuto diverse minacce
di morte rivolte al cane. 

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