È stato approvato questa mattina il progetto preliminare
della riqualificazione del waterfront della Città vecchia nel tratto compreso
tra Santa Scolastica, il Molo Sant’Antonio e il Molo San Nicola. Gli interventi
avranno un costo complessivo di 10 milioni di euro.Il progetto, redatto dal costituendo RTP S.M.N. – Studio di
architettura G.L. Sylos Labini e Partners, rappresenta il primo elaborato
ufficiale della riqualificazione, il cui studio di fattibilità era stato
oggetto di un concorso di progettazione che riservava all’amministrazione
comunale la possibilità di affidare al vincitore della competizione i
successivi gradi di progettazione.Si tratta di una riqualificazione fondamentale per lo
sviluppo della città di Bari che ha richiesto i tempi necessari per
implementare gli elaborati progettuali già presentati dal raggruppamento
vincitore in sede di concorso, completandoli con tutti quelli previsti per
legge per il livello di progettazione preliminare, in modo da rendere gli
interventi realmente fattibili nel rispetto del paesaggio e del nostro
patrimonio naturale e architettonico.La proposta è stata sviluppata approfondendo tutte le tematiche
specifiche legate al patrimonio culturale o ai servizi culturali presenti. Il
lungomare di Bari inteso, dunque, come palinsesto del patrimonio archeologico,
(il Museo Archeologico di Santa Scolastica, portatore di specifiche sensibilità
e generatore di flussi specifici); del sistema difensivo storico (che
costituisce il “sistema costiero” per eccellenza della nostra città);
del patrimonio culturale architettonico nella sua funzione di contenitori di
servizi, attività ed eventi culturali; delle feste e dei percorsi del sacro
(festa di San Nicola), individuati come documenti della tradizione culturale
popolare, carichi di riferimenti storici a funzioni urbane scomparse,
centralità del passato, identità dei luoghi e testimoni delle tradizioni
culturali legate al mare; dei servizi culturali e dei luoghi della produzione
artistica e dei servizi turistici e ricettivi di supporto ai processi di
fruizione del patrimonio storico costiero.Tra i primi interventi previsti vi è la riqualificazione
funzionale delle attività presenti sul molo San Nicola, con particolare
riferimento alle attività del mercato del pescato fresco, per le quali si
propone un adeguamento architettonico che consentirebbe di svolgerle nel
rispetto delle norme igieniche e di sicurezza vigenti.Per quanto riguarda invece la ridefinizione della sede
stradale, al fine di ridurre l’attuale traffico di percorrenza della litoranea
e di attivare la “Linea del Mare”, il mezzo pubblico che connetterà
l’area intermodale di Pane e Pomodoro con le Piscine comunali, passando per
lungomare Augusto e corso Antonio de Tullio, la nuova sezione stradale che
costeggia le mura della città vecchia fino al Museo di Santa Scolastica sarà
costituita da un ampio marciapiede nella parte a terra, da un percorso
preferenziale per autobus urbani (Linea del Mare), da una carreggiata a doppio
senso di marcia con una fascia di parcheggi a raso in linea lungo il profilo
della Muraglia. Tra la carreggiata e il marciapiede lato mare si prevede
l’inserimento di una pista ciclabile.Il molo Sant’Antonio, infine, terza componente di questo
progetto di riqualificazione, essendo un luogo essenzialmente
“tecnico”, cioè che ospita attività commerciali e legate al lavoro di
piccoli pescatori, perlopiù incompatibili con la vocazione che il molo ha per
la sua posizione strategica, in prossimità del nuovo Polo delle Arti, sarà
ridisegnato, a partire dall’edificio esistente, con l’inserimento, al suo
interno, di una di una serie di funzioni legate alla cultura ed al tempo libero
che “aprono” uno spazio, prevalentemente specialistico, alla città.
Dal punto di vista geometrico il nuovo edificio si imposta sull’asse
longitudinale di quello esistente, confermandone la volumetria.

Il progetto approvato nei giorni scorsi è già stato oggetto
di un confronto informale con la Soprintendenza e con altri soggetti deputati
alle autorizzazioni, in modo da poter recepire nei successivi livelli di
progettazione tutte le indicazioni, anche di dettaglio, così da accelerare
quanto più possibile l’iter burocratico approvativo che porterà all’indizione
della gara e alla successiva realizzazione delle opere consentite e
autorizzate, che potrebbe avvenire già a partire dai primi mesi del 2020. 

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