Sarà riesumato il cadavere di
Ivan Ciullo, in arte Navi, il dj radiofonico salentino trovato impiccato ad un
ulivo nelle campagne di Acquarica del Capo la mattina del 22 giugno 2015. Lo ha
deciso la Procura di Lecce che il mese scorso, dopo la denuncia della famiglia
della vittima, ha aperto per la terza volta l’indagine affidandola al pm Maria
Vallefuoco. In precedenza, per due volte, la pubblica accusa aveva chiesto e
ottenuto dal gip l’archiviazione del caso definendolo un suicidio.
    Il cadavere sarà quindi sottoposto ad
autopsia, così come i genitori della vittima avevano chiesto da subito, non
avendo mai creduto alla tesi del suicidio, suffragati dall’esito delle recenti
consulenze da loro affidate al criminologo Roberto Lazzari e all’esperto in
medicina legale Giuseppe Panichi. Dalle consulenze emergerebbero – a parere dei
legali della famiglia – troppe incongruenze con l’ipotesi del suicidio.

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