È nata la Comunità Slow Food della Gente del Parco
Nazionale dell’Alta Murgia. Su iniziativa del fiduciario Slow Food Condotta
delle Murge, Nicola Curci, produttori, enti, associazioni e operatori del
settore si sono riuniti presso una delle sedi del Parco per dar vita a una
comunità che si occupi di tutelare le prerogative del buono, pulito, giusto,
sano e sostenibile (fondamenti dell’azione di Slow Food) all’interno del
territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

La gente è il perno nodale su cui poggia l’appartenenza al territorio e deve
essere la gente il principale motore per la tutela della biodiversità e del
destino della propria terra, per promuovere e sviluppare una sana relazione tra
uomo e ambiente fornendo sostegno ad agricoltori e “lavoratori dell’ambiente” e
tenendo come punto di riferimento le tematiche della sostenibilità”.

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, primo Parco Slow d’Italia, ha aderito con
entusiasmo all’iniziativa: “è un’idea assolutamente stimolante- ha affermato il
presidente vicario dell’Ente, Cesareo Troia – e non possiamo
esimerci dal sostenere idee che si occupano di sostenibilità. Il nostro ruolo è
quello di accompagnare i processi che nascono dal basso, specie quelli in linea
con le politiche già avviate dal Parco: stiamo lavorando al Paniere del Parco
Nazionale dell’Alta Murgia, alla costituzione delle Cooperative di Comunità e
del Biodistretto del Cibo. Siamo convinti che i prodotti della nostra terra
hanno bisogno di saper essere raccontati, riconosciuti e sostenuti. Abbiamo
bisogno di una comunità che si muova in questa direzione. La costituzione della
Comunità Slow Food della Gente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia può
rappresentare quella spinta culturale capace di avviare il dialogo tra tutti
gli attori del territorio sulle questioni prioritarie per il nostro futuro: il
cibo e l’ambiente”.

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