“La Regione Puglia aveva più volte detto che l’acquisto
dell’ex Ilva da parte di ArcelorMittal rischiava di essere una semplice
acquisizione di quote e non invece un acquisto strategico che consentisse a
lavoro e alla salute di essere conciliate. Ed era questa la ragione per la
quale abbiamo sempre guardato con grande sospetto al più grande produttore
d’acciaio europeo che ovviamente con l’acquisizione della fabbrica di Taranto
non conseguiva un risultato strategico ma solo commerciale, cioè solo di
acquisire le commesse”. Lo ha dichiarato a Taranto il presidente della Regione
Puglia, Michele Emiliano, nel corso di una conferenza stampa sulle vicende
dell’ex Ilva.

Emiliano ha aggiunto: avevo messo il Governo in carica nella
condizione di prendere una decisione, io sarei stato a disposizione e averi
supportato la scelta di chiuderla (la fabbrica, ndr) con un investimento di
decine di miliardi per la sua reindustrializzazione”.

“Abbiamo comunque collaborato – ha aggiunto – nel limite
del possibile e solo pochi giorni fa avevo incontrato Matthieu Jehle che aveva
presentato il piano di riambientalizzazione della fabbrica e non mi aveva
minimamente fatto cenno a questa situazione di esuberi temporanei. E’
incredibile che questi esuberi ammontino addirittura a 1400 lavoratori. Questo
è un dramma, una beffa, una presa in giro. Il fatto che il governo ancora non
abbia preso una posizione netta contro questa proposta della cassa integrazione
mi fa pensare che gli unici a preoccuparsi della salute dei cittadini prima di
tutto e poi del lavoro siamo noi pugliesi”.

Secondo Emiliano, “a Roma tutto assume una dimensione
diversa e sembra, onestamente, una specie di beffa quella di dover gestire dati
epidemiologici ancora pesantissimi dal punto di vista della salute e perdere
anche i posti di lavoro. Perchè non vale più neanche il ricatto occupazionale a
giustificare quello che il governo e l’acquirente dell’Ilva stanno combinando.
E parliamo del governo che si è definito del cambiamento e che a Taranto ha
avuto un risultato straordinario, quasi il 50% dei voti, credo esclusivamente
per ragioni ambientali, perchè prometteva la tutela dell’ambiente e della
salute”.

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