“Robe da pazzi in Puglia. A Gallipoli mandano via
le barche con importanti turisti a bordo”. Flavio Briatore torna a parlare
della Puglia, raccontando un episodio accaduto in Salento. “Il Comandante di
uno Yacht di 60 metri con 12 persone facoltose – dice l’imprenditore
– ha chiesto tramite la propria Agenzia Marittima alla Capitaneria l’accesso in
porto con il tender per approvvigionamenti come succede in tutti i porti
del mondo e di Italia … tranne Gallipoli che rifiuta l’approdo del tender,
intimando l’entrata dello yacht in banchina… creando un disservizio agli
ospiti che hanno preso così la decisione di non permanere più a Gallipoli per
2 giorni ma di procedere per Otranto dove il tender ha avuto accesso
al porto e gli ospiti sono rimasti due giorni godendosi l’ospitalità di Otranto
… A Gallipoli vige il ‘Movimento del non fare’”.

Immediata la risposta della Capitaneria di Porto: “L’unità
navale in questione, yacht commerciale battente bandiera Cayman Island, aveva
richiesto, per il tramite di una locale Agenzia marittima, di poter ormeggiare
con i propri tender presso una delle darsene pescherecci di Gallipoli. Per
tale tipologia di unità navale e per i mezzi alla stessa asserviti, si applica la
normativa internazionale discendente dal Codice Isps, International Ship and
Port Facilities Security Code. Pertanto nel rispetto della citata normativa,
era stata comunicata dalla agenzia marittima la necessità di effettuare le
operazioni nell’ambito del porto commerciale della città, unica struttura
dotata di un piano e di un livello di sicurezza idoneo per l’effettuazione di
accosti con unità di tale tipologia. A seguito di ciò il comando di bordo dello
yacht optava per proseguire la propria navigazione verso Otranto ed ormeggiare
nella banchina commerciale del porto”.

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