Da domani, venerdì 5, a lunedì 8 ottobre,
torna a Bari “Gnam! Festival europeo del cibo di strada”, che nel
2018 ha scelto di raddoppiare la sua presenza nel capoluogo pugliese dopo il
successo del maggio scorso. Confermata anche la location, sulla complanare di
viale Einaudi – ingresso parco 2 Giugno, che accoglierà il meglio dello street
food del panorama nazionale e internazionale, con proposte di qualità ed
espositori pluripremiati. In quattro giorni, i visitatori potranno seguire i
percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità
culinarie.

La manifestazione, che ha iniziato nel
2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia conquistando anche il
patrocinio di Expo, si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni
alimentari come elemento culturale ed etnico, puntando sulla biodiversità e
sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti sarà
offerta la possibilità di degustare e scoprire sia prodotti tipici regionali
introvabili sia piatti internazionali tra i più famosi, in vere e proprie isole
gastronomiche nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più
golose e ascoltare il racconto dei produttori.

 

L’area Italia

 

Questa edizione conta importanti novità
nel panorama degli stand italiani. La Basilicata sarà
rappresentata da uno stand in cui sarà proposta la strazzata, una focaccia
rustica tipica, originaria della zona di Avigliano. Il nome deriva dal gesto di
romperla con le mani. All’interno dell’impasto viene aggiunto il pepe nero,
rigorosamente macinato, oppure il lardo (secondo un’altra variante della
ricetta).

L’impasto finale è fatto riposare fino ad
una completa lievitazione naturale e, dopo aver effettuato un buco al centro, è
cotto nel forno a legna. La strazzata è farcita, generalmente, con provolone e
prosciutto crudo, ma anche con frittata e peperoni, porchetta, mortadella o
creme dolci.

Dalla Toscana arriva lo
stand di “Porcobrado”, specializzato nel maiale di cinta senese,
cotto lentamente nell’affumicatore. La carne è poi utilizzata in panini
memorabili, con il maiale affumicato da protagonista. Porcobrado è stato
premiato per il “Best Sandwich” al The European Street Food Awards di
Berlino. Pane fatto in casa, con grano antico, spalla di maiale di Cinta Senese
Dop, una salsa artigianale: tutti i prodotti utilizzati vengono dalla Toscana.

La carne di chianina è, inoltre,
protagonista con gli hamburger anche per piccoli (il cittino è memorabile), ma
dalla Toscana sarà possibile assaggiare anche il famoso lampredotto (bollito in
loco).

Dal Centro Italia arrivano
gli arrosticini abruzzesi preparati direttamente dall’allevatore ovino, che
cura tutta la lavorazione della carne. Non mancheranno le olive ascolane; il
Molise presenterà, invece, il caciocavallo impiccato, pronto a sciogliersi sul
pane dop. Da non perdere lo gnocco fritto con gli affettati emiliani, condito
dalla simpatia dello chef, che utilizza la ricetta segreta della nonna.

Eccellenza pugliese sono le bombette
della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei
macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata
di legno d’ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un
formaggio canestrato tipico di quest’area. Un mastro fochista dell’associazione
“Quelli della Bombetta” segue, dal principio, il tour, attirando, nel
tempo, l’attenzione dei media di tutto il mondo. Sempre dalla Puglia arrivano i
cuoppi di fritti di mare dal pescato dell’Adriatico, i panzerotti e i pasticciotti.

Dalla Sicilia arrivano i
famosi pane ca’ meusa, le stigghiole realizzate con le budella di agnello, i
cannoli, preparati con la ricotta fresca, le arancine di vario tipo, la sfincia
di San Giuseppe (frittella fatta con patate, farina, zucchero, lievito di
birra, semi di anice, succo d’arancia, scorza di limone e acqua, a cui si può
aggiungere un bicchierino di marsala, fritta in immersione in olio bollente, e
quindi cosparsa di zucchero e cannella).

Dalla Campania giungono
la gustosa e ricca mozzarella di bufala ma anche i dolci tipici della
pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, alla
sfogliatella e aragostina croccanti.

 

L’area internazionale

 

Visitare Gnam! significa anche fare un
suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. La novità dell’area
internazionale, per questa edizione, è il BBQ americano. Il miglior
barbecue degli Stati Uniti giunge tra gli stand del festival. Si assaggeranno i
più buoni tagli di carne, marinati con una miscela di spezie segrete e cotti
con il legno giusto, per conferire il gusto del vero bbq.

Nell’isola internazionale, inoltre,
saranno presenti specialità messicane, come tacos e burritos;
dalla Spagna arriveranno, invece, paella e tapas, cotte in due
gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra
le spade infilzate di carni per l’asado argentino; dal Venezuela si
potranno assaggiare i churros e le arepas. Nello stand Ungheria si
potranno, invece, gustare i famosi dolci kurtoskalacs. Infine, le specialità
giapponesi, con le ricette originali dei buns di stracotto di maiale, buns
di gamberi, gamberoni in tempura, polpettine di polpo fritte, pollo fritto
karaage e dorayaki, i dolcetti di Doraemon.

 

 

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