Continuano le presentazioni dei film al Bifest 2019. Questa
mattina è toccato a Walter Veltroni con il suo primo film di finzione “C’è
tempo”. L’ex sindaco di Roma ha portato in scena un road movie che ha come
protagonista Stefano Fresi, osservatore di arcobaleni e con un lavoro precario.
Alla morte del padre, mai conosciuto, scopre di avere un fratellastro
tredicenne, Giovanni (Giovanni Fuoco), fin troppo adulto per la sua età. Senza
alcuna intenzione di prendersene cura, Stefano parte per Roma e ne accetta la
tutela solo per ricevere in cambio un generoso lascito. Profondamente diversi,
i due intraprendono un viaggio in macchina che, fra diffidenze iniziali e
improvvise complicità, si colora a ogni tappa. L’incontro con la cantante Simona
(Simona Molinari), in tour con sua figlia, sarà la svolta nel rapporto tra
Stefano e Giovanni che, strada facendo, scopriranno quanto essere fratelli
possa essere sorprendente, proprio come un arcobaleno a due volte sovrapposte.

“Racconto la storia di due fratelli che non sanno di essere
fratelli – ha dichiarato Weltroni -. I due hanno estrazioni sociali e caratteri
diversi, ma sono fratelli senza sapere di esserlo. Sono costretti a convivere,
perché Stefano deve prendersi in carico il giovane Giovanni. I due cominciano
un viaggio in questa Wolksvagen cabriolet durante il quale si conoscono”.

Dopo un passato in politica, Veltroni ha scelto di seguire
la via del cinema: “Per me politica e cinema sono state due passioni condivise
per tuta la vita, per un lungo periodo ha avuto la prevalenza la prima che non
ha mai messo di esistere, ora però cerco di raccontare storie di persone e
anche i miei valori attraverso il cinema”. 

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