Si chiamano ‘Scappatelle’
e sono biscotti a forma di cuore, buoni, sani ed etici. Buoni perché realizzati
con pochi e genuini ingredienti: farina di grano duro Senatore Cappelli,
zucchero di canna biologico, vino Primitivo di Manduria Dop e olio extravergine
pugliese. Sani perché senza latte e uova e soprattutto senza additivi chimici e
conservanti; ed etici, infine, perché tutta la lavorazione, dalla produzione al
confezionamento, è opera di ragazzi detenuti nelle carceri minorili di Bari e
di Nisida, la piccola isola ai margini del golfo di Napoli

 

Il nuovo
progetto nel settore food, presentato oggi a Bari alla Scuola Del Gusto, la
scuola di cucina e di formazione aziendale del Gruppo Megamark di Trani, porta
la firma di Luciana Delle Donne, fondatrice di Made in Carcere ed è stato
realizzato grazie al sostegno della Fondazione Megamark.

 

Alla
presentazione sono intervenuti la fondatrice di Made in Carcere Luciana Delle Donne,
il direttore vendite del Gruppo Megamark Moreno Bellinzona, il direttore
dell’Istituto penale minorile ‘Fornelli’ di Bari Nicola Petruzzelli e il
responsabile della Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata Giuseppe Centomani.

 

L’obiettivo del
progetto è dare una seconda chance ai ragazzi detenuti affinché possano
imparare un mestiere, quello del pasticcere, in modo da proporsi, una volta
scontata la pena, nel mondo del lavoro forti delle competenze specifiche acquisite.
Per questo, già da alcuni mesi, nei due istituti penali minorili sono stati
avviati dei laboratori artigianali con impastatrici e forni per la cottura
messi a disposizione dalla Fondazione e dal Gruppo Megamark.

 

Realizzata
integralmente nelle due carceri nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e
sotto la guida di un maestro pasticcere che ne ha ideato la ricetta, l’intera produzione
di ‘Scappatelle’ (oltre 18 mila piccole confezioni da 35 grammi) sarà in vendita
in circa 400 punti vendita del gruppo Megamark a insegna A&O, Dok e Famila
presenti in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Molise. 

 

«Il nostro
gruppo sostiene da anni con grande convinzione le iniziative di Made in Carcere
– ha dichiarato il Direttore vendite del Gruppo Megamark Moreno Bellinzona -, un’organizzazione
che fa dell’etica e dell’aiuto al prossimo la propria caratteristica distintiva.
Siamo confidenti che supportare un’attività produttiva all’interno di carceri possa
contribuire a ridare dignità a coloro che hanno commesso un errore offrendo loro
una seconda chance: imparare un mestiere per non tornare a delinquere una volta
scontata la pena. Con questi biscotti ci sarà un’opportunità per tutti: un segno
di speranza per i ragazzi che li produrranno, un gesto d’amore per i clienti
che li acquisteranno».

 

«Il progetto
Made in Carcere – ha spiegato Luciana Delle Donne, fondatrice del brand sociale
– è diventato in qualche modo simbolo del riscatto e del coraggio, prima delle
donne detenute, ora anche dei ragazzi che vivono la difficile condizione della
reclusione. Il Gruppo Megamark ha creduto nel nostro progetto fin da subito e
con i supermercati abbiamo portato avanti tante iniziative. Siamo partiti dal
laboratorio sartoriale nel carcere femminile di Trani con la produzione di
borse, poi abbiamo realizzato le presine e oggi ci ritroviamo a collaborare per
la pasticceria nel carcere minorile. I biscotti, che abbiamo voluto
ironicamente chiamare Scappatelle, hanno per i minori coinvolti nel progetto,
il gusto buono della libertà».

 

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